Un nuovo approccio al feed reader

Alcuni giorni fa stavo valutando alcune applicazioni per salvare e leggere successivamente articoli sul Web. Per intenderci i contendenti erano Pocket, Readability, Instapaper, Wallabag. Tutte hanno moltissimi pregi e alcuni difetti e probabilmente potrei utilizzarle abbastanza indifferentemente (attualmente ne sto usando tre, più o meno in contemporanea). Ma tutte condividono lo stesso difetto: gli articoli si accumulano non letti.
Si potrebbe obiettare che la colpa è dell'utente, ma sarebbe troppo facile. Quando un articolo arriva in una di queste applicazioni, è ormai troppo tardi per intervenire. Il problema nasce nella fase di scoperta degli articoli, ovvero nel feed reader e nell'applicazione di bookmarking. Da qui mi è venuta un'idea per una applicazione.

Più che a un feed reader sto pensando in realtà a un flusso per elaborare articoli e informazioni su internet. Innanzitutto, non ha niente di social perché è uno strumento che sta tra noi e i siti social. Piuttosto un sito social può essere una sorgente di articoli, come lo può essere un feed RSS.

I contenuti in ingresso sono categorizzati, automaticamente o dall'utente, secondo diverse dimensioni che rappresentano un significato per l'utente o una modalità di fruizione:

  • tipo di contenuto (testo, video, immagini)
  • lunghezza, espressa in tempo di fruizione ("ci vogliono 5 minuti a leggerlo")
  • argomento: un'area di interesse e approfondimento per l'utente ("tesi di laurea", "giochi")
  • età (quanto tempo fa è stato pubblicato)
  • freschezza (ha senso leggere questo articolo il giorno dopo la pubblicazione? Un anno dopo?)
  • qualità della sorgente (quanti articoli ho letto da questa sorgente? Quanti ne pubblica al giorno?)

Ci sono poi diversi stadi di elaborazione dell'informazione, che devono tener conto di come siamo soggetti alle informazioni in ingresso.
Certi articoli sembrano imprescindibili e li leggiamo immediatamente. Subito dopo ci rendiamo conto che sono inutili.
Altri articoli hanno bisogno del loro tempo. Se al momento ho messo da parte il mio interesse per la fotografia, non vuol dire che fra 2 anni non possa tornare a leggere tutto quello che ho salvato nel frattempo.

Il flusso di elaborazione potrebbe essere costituito in questo modo:

  1. Scrematura: fase negativa che mira a cancellare tutti gli articoli che già a prima vista non interessano. In ingresso ci sono, raggruppati per sorgente e in ordine dal più vecchio, tutti gli articoli non categorizzati (vedi punto 2) o scaduti (vedi punto 3). C'è anche un'opzione "screma tutto prima di questo articolo". Non è possibile leggere in questa fase. L'idea è che tutti gli articoli debbano essere sottoposti al giudizio di scrematura prima di poter passare in lettura. Questa è una coda da tenere a zero (al limite si possono avere code diverse per ciascuna sorgente).

  2. Categorizzazione: fase attiva, in cui si assegna a ogni articolo un'area di interesse. C'è anche una categoria standard per gli articoli che non hanno ancora un'area di interesse definita. Non è possibile infatti in questa fase creare nuove categorie. È possibile leggere in questa fase: l'articolo finirà automaticamente nella categoria standard "Nuovi interessi". Anche i contenuti salvati tramite bookmark finiscono automaticamente in "Nuovi interessi". Gli articoli soggetti a categorizzazione sono quelli che hanno passato la scrematura e quelli in "Nuovi interessi" non ancora letti. Se a un articolo non viene assegnata una categoria, rientra tra quelli sottoposti alla fase di scrematura.

    A parte, c'è la creazione di nuove categorie. Questo dovrebbe essere un processo che parte dalla lista degli articoli in "Nuovi interessi", sia letti che non letti, e dalla riorganizzazione di categorie già esistenti. Concentrasi sugli interessi dovrebbe aiutare l'utente a chiedersi se l'articolo è veramente rilevante o se è solo una curiosità passeggera.

  3. Lettura: è possibile scegliere cosa leggere tra gli articoli categorizzati (compresa la categoria "Nuovi interessi"). In questa coda l'utente deve trovare sempre qualcosa da leggere, deve trovare le cose recenti (notizie della giornata), le cose un po' vecchie ma comunque attuali (un articolo su un cellulare ancora in promozione), gli articoli senza tempo (una voce di wikipedia). L'utente potrebbe essere chiamato a dire in che arco di tempo vuole leggere la notizia. Se non la legge entro questo arco di tempo, l'articolo è scaduto e torna in scrematura.

    Durante la lettura è possibile scrivere delle note, magari relative a una specifica porzione di testo.

  4. Rilettura: ogni tanto è bene ritornare su quello che si è letto. C'è un posto particolare per rivedere le sessioni di lettura fatte, con tanto di note prese, in forma di blog privato. Vengono contate anche le riletture: questi articoli assumono più importanza.

  5. Scrittura: questa fase può essere in realtà esterna, nel senso che a questo punto si hanno tutti gli strumenti per ritornare sulle proprie fonti e scrivere quello che si vuole. Si può pensare però di fornire supporto per la pubblicazione delle note nella stessa forma della pagina di rilettura.

Idealmente le fasi sono successive e ciascuna richiede un maggior tempo e una maggiore concentrazione da dedicare a ciascuna notizia.

Da alcuni giorni sto provando un approccio simile, anche se con strumenti indatti, per valutarne pregi e difetti. I miei feed producono circa 200 articoli al giorno di cui ne salvo per una lettura successiva circa 10 al giorno (quindi un 5%). Secondo le mie stime per scorrere tutti e 200 gli articoli impiego circa un'ora. La maggior parte del tempo è spesa su un 15% di articoli che non sono immediatamente riconoscibili come da scartare, ma che in fondo non vale la pena leggere. Credo che dedicando 5 secondi ad articolo sia invece possibile scartare l'80% degli articoli. Stiamo parlando di circa 17 minuti al giorno.

Un collega mi ha inviato un mock up con un'idea che abbiamo avuto parlando di questo progetto: per evitare la paralisi da analisi, nella fase di scrematura gli articoli vengono mostrati uno alla volta per un massimo di 10 secondi (il tempo esatto è da validare). Se l'utente non riesce a prendere una decisione, l'articolo viene automaticamente salvato dalla scrematura e si passa all'articolo successivo.

Il prossimo passo è documentare in modo più formale il flusso e fare alcuni mockup e prototipi.
Si accettano suggerimenti e collaborazioni, tenendo presente che, se arriverò all'implementazione, tutto il software sarà open source.